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Ecco come nasce LABObina Design.
19 ott 15 Materiali

Ecco come nasce LABObina Design.

La nascita e l’evoluzione di un’idea. Ecco come nasce LABObina Design.

Elisa spiega la sua passione di “distruggere e ricreare oggetti che per natura sono destinati ad altri usi”. Evidenzia l’evoluzione della sua idea e le fasi di progettazione e di produzione. Sottolinea, poi, il nostro punto di forza, ovvero, la stretta collaborazione con il cliente “ci tengo fortemente a questa cosa perché è importante creare pezzi che soddisfino le loro esigenze”.

Con la speranza “di far accrescere il progetto di LABObina Design”, vi auguriamo buona visione!

Si ringraziano Andrea & EmotionalView per le riprese e la produzione video.

L’arte del riciclo.  Blog dell’ Interior Designer Valentina Di Roma.
11 nov 14 Materiali

L’arte del riciclo. Blog dell’ Interior Designer Valentina Di Roma.

La spazzatura è una grande risorsa nel posto sbagliato a cui manca l’immaginazione di qualcuno perché venga riciclata a beneficio di tutti.

MARK VICTOR HANSEN

 

E’ con la citazione di Mark Victor Hansen che Valentina Di Roma nel suo blog ( http://vdrhomedesign.wordpress.com/ ) inizia a parlare di arte del riciclo.

Di noi dice:

“Ci sono tantissime realtà giovani che hanno fatto dei materiali, delle tecnologie e del riciclo il loro punto di forza.

Prendiamo ad esempio LABObina Design: una giovanissima realtà del pavese che ha deciso di fare del riciclo la sua identità.

Partendo dalle bobine (si avete capito bene, quanti di noi ci avrebbero pensato??) avvolgi-cavo creano oggetti sempre diversi che personalizzano e arredano spazi sia pubblici che privati.

E quindi via: troviamo ad esempio ANICE che è un tavolino che diventa tavolo di ingresso, banco di lavoro o qualsiasi altra cosa la fantasia vi suggerisca.

Ma le mille vite della bobina non sono finite: c’è AMELIE, che è una libreria girevole frutto di un approfondito studio di design ed ergonomia.”

 

Link dell’articolo completo: http://vdrhomedesign.wordpress.com/2014/11/10/larte-del-riciclo/

 

 

Il riciclo creativo: fantasia e minori sprechi
17 lug 14 Materiali

Il riciclo creativo: fantasia e minori sprechi

Perchè ricicliamo? Cosa ricicliamo?

Il riciclo creativo nasce dalla volontà e dalla maggior consapevolezza che oggetti e materiali ormai in disuso possano essere recuperati per creare qualcosa di inedito. E’ una volontà dettata da una tendenza attuale di voler recuperare oggetti per dargli un significato diverso e dalla consapevolezza che riciclare comporta minori sprechi e minori costi.

Viene riciclato di tutto, sia in termini di materiali come la stoffa, la plastica, la carta , sia in termini di oggetti veri e propri, come contenitori delle uova, rotoli di carta igienica, piatti, calzini, bobine, bancali, tappi di sughero. Questa tendenza si sta rivelando anche in cucina, con lo showcooking, manifestazione culinaria in cui vengono messi in scena piatti i cui ingredienti derivano da ritagli alimentari.

Insomma, il mondo del riciclo creativo è immenso e dà spazio ad un insieme variegato di idee che stimolano creatività, ma anche sensibilità verso la tematica del riuso.

il riciclo creativo ha preso piede anche nell’arredamento e nei suoi complementi  e ciò rende l’ambiente in cui si è immersi nuovo e piacevole. In questo senso, una caffettiera ormai inutilizzabile si può trasformare in una fioriera o in una abajour, vasetti della marmellata si trasformano in lampade, manopole del calcio balilla utilizzate come appendiabiti, vecchi libri usati come mensole. Una vecchia valigia se foderata e dotata di gambe, può diventare un’utile e originale alternativa ad una poltrona. Uno skateboard senza rotelle e con le gambe può diventare un tavolino da solotto, bottiglie vuote che diventano maestosi lampadari.

La possibilità di stravolgere l’utilizzo stesso dell’oggetto, non solo stimola la propria creatività, ma apre la possibilità di metterci alla prova con il fai da te, con la nostra manualità e la nostra fantasia, che senza limiti trasforma oggetti usati tutti i giorni in oggetti  nuovi e molto personali.

 

http://www.nonsprecare.it/arredare-casa-riciclo-creativo

http://www.greenstyle.it/storie/riciclo-creativo

http://tempolibero.pourfemme.it/foto/riciclo-creativo-per-i-mobili_2103_18.html

Il pallet: un nuovo modo di concepire l’arredo
21 mag 14 Materiali

Il pallet: un nuovo modo di concepire l’arredo

Il tema della riconversione dell’uso tradizionale di un elemento, dando vita ad un nuovo modo di concepire l’oggetto, è caro ad architetti e designers, che prendono ispirazione dall’ambiente circostante per sviluppare le potenzialità dell’oggetto stesso e sfruttarne tutta la sua versatilità.

Si spazia da elementi che vengono recuperati, ad altri nuovi che vengono riconvertiti; l’attenzione di oggi è rivolta ad un oggetto in particolare di cui vogliamo parlare: il pallet, o meglio conosciuto come bancale.

Il bancale viene comunemente impiegato nelle industrie per trasportare ed immagazzinare materiali, ottimizzando gli spostamenti e lo spazio, oltre che per facilitare la procedura di imballaggio.

La forma stessa del pallet ed altri elementi quali: la leggerezza, la praticità, la possibilità di utilizzo sia in orizzontale che in verticale, ha fatto sì che iniziasse ad essere concepito come presenza che uscisse dalle solite logiche industriali, per abitare case, locali, spazi comuni.

Le prime creazioni di questo nuovo impiego sono state, senza dubbio, tavoli e sedute; ben presto però il bancale ha cominciato ad ispirare diversi designers ed architetti, che hanno creato altri complementi, quali: librerie, culle, letti e lettini, ma anche strutture più complesse ed articolate, come ad esempio il Pallet Pavillion, realizzato da Matthias Loebermann, con l’aiuto di Berit Richter e gli studenti di architettura dell’Università di Biberach. Questa struttura è stata realizzata impilando pallet uno sopra l’altro in un design curvilineo, fissato con tiranti e cinghie di compressione. Il padiglione temporaneo è stato utilizzato come luogo di incontro per gli atleti durante il Campionato del Mondo di sci alpino in Germania.

Di certo, il pallet ha una forte affinità con la bobina, entrambi escono da un contesto industriale per essere impiegate nel campo della creatività. La chiave che apre la medesima porta: quella del moderno, dell’innovazione, dell’ispirazione, per dare un volto inedito all’ambiente che ci circonda.

Ispirazione articolo: http://www.gliartigianauti.com/2012/10/14/riciclare-i-pallet-per-l-arredamento-e-le-strutture-architettoniche/

Mi presento..son bobina!
28 mar 14 Materiali

Mi presento..son bobina!

Molto spesso, parlando del progetto, il termine bobina non viene ricondotto immediatamente all’elemento che noi trattiamo, poiché la parola stessa ha significati diversi a seconda del campo di interesse. Per questo motivo, vorremmo approfondire il significato della parola e cosa sta ad indicare. Nel nostro caso, per bobina si intende quel prodotto ad uso industriale in legno o compensato, con il quale si avvolgono materiali industriali flessibili, tra cui il filo elettrico. La bobina si presenta come un tronco cilindrico, che posa su due basi circolari e può avere dimensioni variabili, a seconda delle esigenze. La scelta di stravolgere l’uso tradizionale della bobina affonda le sue radici nella volontà di riconvertirne l’uso in un nuovo impiego, valorizzando la versatilità dell’oggetto; che si trasforma in pezzo d’arredo di design, per affinare spazi pubblici e privati. Il risultato è un prodotto artigianale unico, lavorato a mano fino al completamento e personalizzato in base a gusti personali.

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